jeudi 15 mai 2008

Enrico Pietrangeli

La poetica di Enrico Pietrangeli è costruita su un’idea antica ed
epica di eroismo dove l’autenticità è fissata dalla sequenzialità degli
eventi scaturiti dalla macrostoria. Il percorso a ritroso è scandito
da fatti bellici, dalle grandi guerre all’11 settembre, ma è anche
un tributo a maestri di poesia del passato, da Baudelaire a Rumi
fino ad Ungaretti al quale è dedicata, oltre che una poesia, la chiusa
della silloge: “M’illumino di provvisorio”.
Ad Istanbul, tra pubbliche intimità rivela, già nel sottile calembour
del titolo, la disinvolta ‘pruderie’ che cerca sinergie tra ciò che eticamente
inibisce lo sguardo di sé e ciò che umanamente spinge
un ‘io’ svestito e indifeso a guardare il mondo al di là di se stesso
e a creare equilibri, a volte persino sinistri o indecenti, con i potenti
fermenti della realtà: “permango nel terrore che altri/
possano guardarmi dentro:/nudo, impaurito, bambino./Sono
un sassolino sul selciato,/scalciato, altrove abbandonato”.
Il Perelà contemporaneo è ancora un cantore solitario e onanistico,
“E canto un disagio/martire di esitazioni”. È l’allegoria
spietata di un Cristo-giullare che vaglia possibili codici di comunicazione
per interagire anziché scompaginare un mondo di regole
ostiche e impenetrabili: “Cerco, di fondo, comunicazione”. È
l’uomo di fumo che lascia tracce di cenere dietro di sé, potente
quanto inefficace nella sua disincantata denuncia. Spiragli di un
funambolico Palazzeschi dunque, ma anche una prosodia ermetica
che scarnifica le immagini e cesella la lingua inventando concatenazioni
strutturali ad effetto e mélange musicali lontanissimi da
speculazioni accademiche.
Avanguardie e neoavanguardie garantiscono un persistente retaggio,
ma l’organicità delle diverse combinazioni poetiche, che
non escludono neppure tracce di ‘scapigliatura’, riesce a costruire
un proprio linguaggio di cui, forse, la componente più viscerale è
rappresentata da una sorta di modernismo dionisiaco e spirituale
da cui emergono risvolti apollinei. L’autore sembrerebbe infatti
recuperare sia il simbolismo francese che una versificazione libera
che non rinnega affatto la rima. Nella poesia Non è l’amore, ad esempio,
utilizza per lo più il tradizionale endecasillabo sebbene
intervallato dal refrain del titolo: “Non è l’amore che non trovo/è
la paura dei sentimenti/tra impalpabili, ordinari orrori./Non è
l’amore che non trovo”. Feticismo e voyeurismo sconsacrati con
ironia adolescenziale e sprezzante, sono la stessa cifra di un conflittuale
approccio con la modernità-presente. In questo senso è
forse possibile parlare di ‘modernismo apollineo’, interpretandolo
come tentativo di cogliere bellezza e serenità in cui non è assente
la compenetrazione religiosa.
Il viaggio, sviluppato dentro la città esotica, erotica e comunque
esoterica, è anch’esso un tentativo di elevazione dello spirito
e assume il rigore della necessità. Gli interstizi dei luoghi sono
spiati e dall’osservazione si può ipotizzare una sintesi che, in
qualche modo, spieghi la storia nella sua miracolosa connivenza
di contraddizioni e simmetrie. Una dimensione spazio-temporale
danzante, permette all’autore di gettare ponti tra ciò che è stato
vissuto e l’ignoto, di interrogarsi sulla propria condizione di bilico
tra le epifanie del passato e l’assurdità del presente. Santa Sofia diviene
potenziale crocevia per una lettura della storia che, partendo
da “amorfi ruderi bizantini”, intreccia alle origini la cultura islamica
a quella cristiana e ne esalta le singole peculiarità.
Vitale e logorata, l’accettazione dell’inspiegabile, inteso come
fenomenologia ineludibile cui è sottoposta la condizione umana,
attraversa tutta la raccolta come elemento biologico e meccanicistico
ancor prima che emotivo. Accettare non equivale a comprendere
ma spinge, quasi di diritto, a intraprendere un cammino
epistemologico garantito dalla molteplicità degli stadi dell’essere e
dalle imprevedibili manifestazioni del reale.


Presto a Radio Alma
Ringraziamo Edizione il Foglio per averci fatto scoprire questa perla
L'equipe di Brussellando
http://radioalma.blogspot.com

Aucun commentaire: